I Guardiani del Cielo di Michael Wolf

struggente ed implacabile

Un libro che è certamente fuori dagli schemi. Chi si aspetta una storia romanzata resterà deluso ma questo libro secondo me non va letto né come una biografia o come una "ufo story" ma piuttosto come un saggio di etica e moralità nella più sacra delle accezioni. Un lascito, per le menti più ispirate, di un uomo che a dispetto di ciò che si può pensare di credere o meno, ha davvero lavorato per il governo Americano ed è stato uno scienziato di fama riconosciuta specialmente in ambienti accademici. Una lettura che seppur di difficile approccio, specialmente all'inizio, ti coinvolge e ti entra dentro nel profondo dell'anima e non ti molla più. Scritto quasi come un diario personale ti invoglia pagina dopo pagina ad entrare sempre di più in sintonia con l'autore che nonostante la grave perdita subita (moglie e figlio in un "incidente" - le cause non sono mai state chiarite fino in fondo - d'auto con lui alla guida) nutre fino all'ultimo respiro la consapevolezza di rincontrare i propri cari in un altro spazio-tempo, un'altra dimensione a lui non ignota. Un inno all'amore nel suo significato più puro e universale del termine che con la sua luce è il solo ed unico baluardo per contrastare l'oscurità della follia che ci circonda quotidianamente.

Longbourn House


Delizioso

"Neppure Mrs Hill dormiva. Distesa a letto, guardava le stelle fredde attraverso il lucernario mentre Mr Hill le russava di fianco, con la bocca spalancata come una fossa. Dovunque siamo, in questo mondo, pensò, sopra di noi c'è sempre il cielo. Dovunque siamo, Dio veglia su di noi e vede nei nostri cuori."
Ho affrontato questo libro con un po' di timore, a volte i libri "spin off" di grandi opere di letteratura sono un fiasco. Ma devo ricredermi, davvero ben scritto, fedele allo stile e alle atmosfere di Jane Austen. Mi ci sono immersa e ci ho perso il sonno per riuscire a finirlo, ho sperato che il tempo rallentasse e sono diventata Sarah, a tutti gli effetti, sentendo le ragadi alle mani e il desiderio nel cuore. Sarah che ama di un'amore inizialmente acerbo che 

GERUSALEMME

Per il porto spaziale nel Sinai era necessario costruire un centro per il controllo della missione, simile
a quello che era servito per la rotta di discesa nella Mesopotamia prima del Diluvio; ma dove costruirlo? [...] a Gerusalemme.
Città santa per gli ebrei, i cristiani e i musulmani, c'era in questa città qualcosa di indefinibile, misterioso, soprannaturale; era stata una città santa anche prima che il re Davide l'avesse scelta come capitale e prima che Salomone vi avesse costruito la Dimora di Dio.
Quando la raggiunse il patriarca

Gilgamesh e Smamash


"Quando gli Dèi crearono il genere umano,
Ad esso assegnarono la morte,
E la vita tennero per se."

Perciò, disse Shamash,


"Pensa a riempirti la pancia, Gilgamesh;
Stai allegro giorno e notte!
Ogni giorno fà che sia una festa;
Giorno e notte, danza e gioca!
Indossa abiti freschi e puliti,
Lavati il corpo e la testa con acqua pura.
Bada al piccolo che tiene la tua mano,
Lascia che la tua sposa delizi il tuo cuore;
Perché questo è il destino dell'umanità."

Zecharia Sitchin - Le Astronavi del Sinai - Edizioni Piemme - prima edizione 1998

NIN.TI - Signora della "vita" o della "costola" detta anche Mamma

Alcuni studiosi vedono in Adapa (l'"uomo modello" di Enki ) il biblico Adama , Adamo. Anche il doppio significato del sumerico ti porta ad avanzare paralleli con la Bibbia. Ti , infatti, può significare tanto "vita" quanto "costola" e perciò il nome Ninti significa sia "signora della vita" che "signora della costola". La biblica Eva - il cui nome significa "vita" - venne creata da una costola di Adamo [...].
Come dispensatrice di vita per gli dei e anche per l'uomo, Ninhursag veniva chiamata Del Madre e soprannominata "Mammu" (parola che percorre chiaramente la radice da cui le moderne lingue occidentali hanno tratto il termine "mamma").
Il suo simbolo era un oggetto che taglia, una sorta di bisturi utilizzato nell'antichità dalle lavatrici per recidere il cordone ombelicale dopo la nascita.


Zecharia Sitchin - Il Pianeta degli Dei - Edizioni Piemme (Pickwick) - prima edizione Luglio 2013

Detti sumerici di oltre 4000 anni fa

"Chi possiede molto argento forse è felice ; Chi possiede molto orzo forse è felice ;
Ma chi non possiede nulla, lui si che dorme sonni tranquilli!

Per l'uomo che cerca il piacere,  c'è il matrimonio;
Per l'uomo che ci riflette sopra,  c'è il divorzio.

Non è il cuore che porta all'inimicizia;
È la lingua che porta all'inimicizia."

Zecharia Sitchin - Il Pianeta degli Dei - Edizioni Piemme (Pickwick) - prima edizione Luglio 2013

Lo ZERO

"Detto altrimenti, lo zero come indicatore di un posto vuoto non è ancora un numero autonomo, alla
pari come tutti gli altri: è solo l'analogo di un buco in un pieno,  e non del vuoto nel nulla."

Piergiorgio Odifreddi - Il Museo dei numeri - da zero verso l'infinito storie dal mondo della matematica - Rizzoli - prima edizione novembre 2014

il Profeta

"I testi sumeri, in cui il protagonista del Diluvio viene chiamato Ziusudra, lasciano invece intendere che era un semidio, figlio di Enki.
Marduk [...] si lamenta con sua madre che, mentre ai suoi compagni erano state assegnate delle mogli, a lui non ne era stata assegnata alcuna: <<Non ho moglie, non ho figli>>. E proseguì narrandole di essersi invaghito della figlia di un <<sommo sacerdote, un esperto musicista>> (vi è motivo di credere che l'uomo fosse Enmenduranki, il prescelto citato nei testi sumeri, l'omologo di Enoch nella Bibbia). Una volta verificato che la fanciulla terrestre -il suo nome era Tsarpanit- era favorevole, i genitori di Marduk dettero il proprio consenso.
Da questo matrimonio
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